Signa – 01 Dicembre 2012

5° RADUNO DI SIGNA – Cinquecento Club Firenze – Prato – LA CRONACA fra il serio e il faceto

Che c..o si dice a Firenze!! E noi, che della nostra amata città, siamo il club delle cinquine, a ragione possiamo dire …. che CULO! Non stiamo certo parlando di quella parte anatomica che viene spesso educatamente chiamata fondoschiena, ma delle condizioni atmosferiche che, contrariamente ad ogni previsione, domenica 2 dicembre, hanno consentito lo svolgimento del V° raduno senza dover attingere all’impermeabile.

Ed allora via subito con la cronaca che parte con i preparativi dell’iscrizione.

Come consueto, Antonio alla cassa, mentre gli altri più o meno si danno da fare. Com’è noto, nel nostro club vige la massima democrazia e, se non ti allinei alla linea del Presidente, si apre un dibattito costruttivo. Certo, c’è sempre l’eccezione che conferma la regola e di solito accade durante i raduni.

Nessun problema, Matteo dopo il dialogo, da l’esempio ed effettua per primo l’iscrizione, sotto l’occhio vigile di Rossano, assunto per la manifestazione, quale Bodyguard.

Che può fare quindi il Nostro, se non seguire l’insegnamento di Confucio? Eccolo quindi che, vestito dalla testa ai piedi di cinquina.it, si siede in attesa di chi è degno del suo regale interessamento.

Di prima mattina, ecco il presidente della Pro Loco di Signa, Laura Mannori che, nonostante quest’anno la manifestazione si sia svolta per meri motivi di calendario, al di fuori delle attività ufficiali della stessa Pro Loco, ha voluto comunque far visita ai cinquini che intanto stavano facendo il loro ingresso nella via Mazzini.

Tuttavia, il massimo dello splendore, Matteo Cascella, lo esterna all’arrivo del Consigliere Regionale Paolo Bambagioni, che non ha voluto far mancare la sua presenza, anche in considerazione che il raduno era a scopo benefico, con i proventi devoluti all’associazione UN POZZO PER EDOARDO. Qui infatti lo vediamo al tavolo con la madre di Edoardo, Patrizia Spinellihttp://www.facebook.com/unPozzoPerEdoardo?fref=ts 

Torniamo a noi. Una dopo l’altra arrivano la cinquine, che si allineano lungo il porticato di via Mazzini, dove ha sede l’ottima pastecceria Catania che, per l’occasione ha offerto la colazione a tutti i partecipanti.

 Partecipanti che si fanno via via sempre più numerosi e che affollano il tavolo dell’iscrizione.

Come tante Arianna, le cinquine sostituiscono il navigatore con piccole e delicate gocce d’olio.

Perchè, ricordatevi ……….

L’ora avanza, così come la voglia di strimbellare i variegati clacson lungo le tranquille strade di Signa e periferia. Alle 12 circa si parte, per i 25 km di percorso.

 

 

Le belle colline della Nobel vedono sfilare il serpentello delle circa cinquanta cinquine,

che si  snodano verso Comeana, in un intervanno di colori che vanno ad interrompere il grigio del cielo.

I cittadini di Comeana, Lecore, S. Angelo, i Colli e San Mauro, vengono sbalzati da tavola dagli insistenti suoni di clacson  e dall’inconfondibile rumore di marmitte che distinguono la carovana di cinquecento da qualsiasi sfilata matrimoniale. Incuriositi e noncuranti della lasagna che si raffredda, si portano alla finestra o alla porta, per rivivere i tempi che furono, con il nonno che allieta il pranzo domenicale per spiegare al nipote che anche lui, come tutti, aveva una cinquina compagna di gioventù e, strizzando l’occhio alla nonna,  il ricordo non poteva non andare a quel piccolo veicolo rifugio di tante ……..

Bando alle ciance, la trattoria Da Foffo ci aspetta e, memori dell’ottima esperienza vissuta l’anno precedente, non possiamo che tuffarci nel locale dove ci aspetta impaziente il titolare Samir

Piccoli ritocchi fra presidenti, come sempre in perfetta armonia, tanto che uno indica la destra e l’altro la sinistra.

A noi poco importa ed allora siamo a Firenze o no?  ….. bucaioli c’é le paste !http://blog.libero.it/SIGNA/10580464.html   e giù tutti a tavola a sgranare.

Patrizia e Matteo, spiegano il motivo che ha portato alla fondazione dell’associazione “Un pozzo per Edoardo” e lo scopo della stessa, condiviso da  oltre un anno, anche dal Cinquino Club di Firenze-Prato. Era giugno 2010 quando il giovane Edoardo, un quindicenne pieno di vita e che avevo avuto la fortuna di allenare quale portiere di calcio nelle giovanili della SORMS San Mauro, si inseriva dal distributore nella via dei Colli. In quel momento un’auto condotta da un giovane di dieci anni più grande, transitava in fase di sorpasso ed in direzione opposta. L’urto, violentissimo, non aveva lasciato scampo a Edoardo che pure aveva il casco allacciato. In questi casi, solitamente i genitori fondano associazioni che operano nel campo della sicurezza stradale. Nel caso di Edoardo, la scelta è stata diversa: quella di fare in modo che altri bambini potessero condurre una vita migliore. E’ così che l’associazione, in due anni ha collaborato per la costruzione di un pozzo e strutture accessorie per la potabilizzazione dell’acqua, ad Homa Bay – Kenya – in un territorio privo di sorgenti naturali e di acqua. Raggiunto lo scopo primario, si lavora adesso per un locale da adibire a scuola. Quanto ricavato dalle offerte, viene direttamente consegnato in loco dalla famiglia Morosi ed i risultati sono resi pubblici. Ulteriori e migliori informazioni, sono sulla pagina Facebook dell’associazione.

Quest’anno, anche il ricavato del calendario 2013 sarà devoluto all’associazione, calendario che insieme ad un simpaticissimo DVD del Back Stage, curato da Pietro D’Amore,  ed al libro da colorare IL CINQUINO DI SABBIA, sono stati consegnati a tutti i partecipanti al raduno. Il Calendario è stato quindi ufficialmente presentato il tardo pomeriggio dello stesso 2 Dicembre, in via Cavour presso il palazzo della Regione Toscana ed è presente in tutte le Biblioteche di Firenze e Provincia.

Era ospite ed è stata premiata Viviana Antonini, illustratrice de Il Cinquino di Sabbia, libretto narrato dalla piccola Alessia Boccia e tradotto in lingua inglese da Ilaria Checcucci.

Qui sotto, i “Nostri” riuniti: Antonio Curatolo, Viviana Antonini, Patrizia Spinelli, Pietro D’Amore e Matteo Cascella

Inaspettato quanto bello, il momento in cui Pietro ha premiato Simone Tredici; entrambi nel club da poco più di un anno, hanno stretto una profonda amicizia, e Pietro ha inteso manifestarlo all’amico, con un regalo personale: un trofeo.

Sono proseguite le premiazioni

ed i sorteggi per la consueta lotteria. Il premio più ambito era un soggiorno per due alle terme di Rapolano, con pensione completa. Sorte ha voluto che fosse stata sorteggiata Viviana Antonini che risulterebbe sola. La consueta disponibilità dei soci del cinquino non si è fatta certo attendere anzi, c’è stata una inaspettata solerzia nel rendersi volontari quali accompagnatori; indovinate perché!!!

Che dire ….. alla prossima e CINQUECENTO saluti!!!!